Chi può accedere al microcredito


1)

Imprenditori che abbiano un’idea di business valida ed abbiano bisogno di piccoli finanziamenti e/o supporto per metterla in pratica o liberi professionisti che vogliano organizzarsi per avviare la loro attività. Ci rivolgiamo in particolare a persone che non possiedono una storia creditizia alle spalle e per questo risultano esclusi dal sistema bancario. Ci rivolgiamo, inoltre, ad imprenditori o liberi professionisti le cui attività non abbiamo più di 5 anni di vita (*)  che si siano organizzati in:

  1. ditte individuali
  2. lavoratori autonomi in associazione
  3. società di persone
  4. società a responsabilità limitata  semplificata
  5. società cooperativa

escludendo:

  • lavoratori autonomi o imprese individuali con più di 5 dipendenti
  • società di persone o a responsabilità limitata semplificata, o cooperative con un numero di dipendenti non soci  superiore alle 10 unità
  • le imprese, che negli ultimi tre anni presentino un attivo patrimoniale superiore a 300.000€
  • le imprese, che negli ultimi tre anni presentino un fatturato  superiore a 200.000€
  • le imprese, che al momento della richiesta presentino un indebitamento  superiore a 100.000€  (indebitamento inteso come intero passivo patrimoniale al netto di ratei, risconti, patrimonio e fondi rischi)
 il finanziamento deve inoltre essere richiesto per una o più delle seguenti finalità:
  • acquisto di beni, ivi incluse le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita,
  • acquisto di beni e servizi strumentali all’attività svolta, compreso il pagamento dei canoni delle operazioni di leasing e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative;
  • retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori;
  • pagamento di corsi di formazione volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell’imprenditore, dei soci di società di persone e di società’ cooperative e dei relativi  dipendenti

 

2)

persone fisiche che necessitino di un finanziamento per poter sostenere corsi di formazione anche di natura universitaria o post-universitaria volti ad agevolare il loro inserimento nel mercato del lavoro

 

3)

persone fisiche in stato di disagio sociale ed economico o in stato di disoccupazione o in sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per cause non dipendenti dalla propria volontà o essere in condizioni di non autosufficienza propria  o di un componente il nucleo familiare o avere avuto una contrazione del reddito o un aumento delle spese non derogabili per il nucleo familiare. I finanziamenti devono essere destinati all’acquisto di beni o servizi necessari al  soddisfacimento di bisogni primari del soggetto finanziato o di un membro del proprio nucleo familiare,  tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo,

  1. spese mediche,
  2. canoni di locazione,
  3. spese per la messa a norma degli  impianti  della  propria abitazione principale e per la riqualificazione  energetica,
  4. tariffe per l’accesso a servizi  pubblici essenziali, quali i servizi di trasporto e i servizi energetici,
  5. spese  necessarie  per  l’accesso all’istruzione scolastica
  6. spese comunque “irrimandabili”

 

* la data di riferimento per il calcolo degli anni di vita di una attività è quella del rilascio della Partita Iva